G i o r g i o   R i g o n
evocazione di eventi storici e di antichi manufatti architettonici


(click sulle figure o sui testi)

"LA CAMPAGNA DI RUSSIA - 1943/43 - una storia umana evocata attraverso le fotografie dei combattenti" (fotografie e documenti stralciati dal libro "Campagna di Russia" curato dal Gen. Giorgio Rigon - Seconda edizione 2009, distribuibile, su richiesta, soltanto in versione digitale - gi.rigon@virgilio.it)
Cronologia degli avvenimenti (giugno ’42/marzo ’43)
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La Fortezza di Francesco 1° - di Giorgio Rigon

"FORTIFICAZIONI STORICHE DELL'ALTO ADIGE (Südtirol)
   Questa sezione è dedicata ai quattro principali fortilizi dell'Alto Adige - Südtirol eretti, in epoche diverse, nelle valli Isarco e Pusteria:   
"La Fortezza di Francesco 1°", "L'Acropoli di Sabiona", "La Chiusa di Haslach", "Le Fortificazioni di Novacella".    
Lo scrivente, nel rivolgere l’attenzione alle soluzioni architettoniche adottate per le esigenze difensive, prende lo spunto per evocare, attraverso brevi testi e didascalie, i principali eventi storici che hanno coinvolto le Comunità della regione.
Antiche vestigia del Ponente Ligure
"ANTICHE VESTIGIA DEL PONENTE LIGURE"
   "Sono dell’opinione che quel tanto che del passato ci resta in muri, archi e colonne, in monumenti e documenti, lo si debba all’incuria dei secoli, dalla fine dell’impero romano all’unità d’Italia; mentre alla cura e protezione nell’ultimo secolo legiferata e istituzionalizzata siano da attribuire le devastazioni più irreparabili, e le più efferate…"
Leonardo Sciascia
    Nel condividere questa constatazione, formulata da Sciascia nel libro "Nero su nero" (Adelphi, Milano, 1991), Sergio Verrando ed io andiamo alla ricerca dei ruderi più antichi delle valli del Ponente Ligure, ignorati, abbandonati da parecchi secoli, su cui nessuno ha mai messo le mani con intento di restauro.
   "...lasciati dove sono, oggetto di un vago culto del bello e dell’antico, senza particolari cure e senza rapaci o scientifiche attenzioni" (Sciascia), noi li scopriamo per caso, più che per indicazione di qualcuno, li fotografiamo, curando che appaia il contesto naturale in cui sono immersi, al fine di farne conoscere ed apprezzare il fascino.